Nelle città contemporanee lì uomo e gli interni si influenzano a vicenda ripensando, riqualificando, rielaborando, riadattandosi, riscoprendosi negli interni assoluti. Il momento più importante di questi luoghi è l’entrata come momento dell’attraversare, del cambiare percezione, del percorrere.
Raccogliere, analizzare e riflettere su diverse informazioni provenienti da diversi ambiti attorno al rapporto tra individuo e l’ ingresso come momento cruciale del vivere è il tema principale di questo escursus. La scala di ricerca è ampia è complessa per le varie sfumature che questo spazio può assumere. Come in un racconto nel quale abbiamo introduzione, trama e conclusione, così in uno spazio abbiamo l’entrata, il luogo dell’accadimento e l’uscita. Questa formula però non è statica e può mutare, infatti l’ingresso può coincidere con l’uscita, o essere luogo dell’accadere, o ancora coincidere con entrambi e diventare esso stesso tutto il racconto. Altra considerazione importante è il fatto che un passaggio può dividere o unire uno spazio da un altro risultando così la parte piu sensibile degli interni, ma allo stesso tempo anche la più potente per il suo intrinseco duplice carattere . Un passaggio può contenere in se accezione positiva o negativa non dichiarete e capibili prima di trovarsi nel suo “interno”. La natura di questo spazio implica dunque una sensazione d’incertezza, di ansia, di timore, di incubo ma anche di curiosità, di sorpresa, di speranza e di sogno.


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Apr 23, 2012
@ 2:37 pm
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On_air: A stair to a new world »

curiosity-on-air:

Influenced by Jorge Luis Borges and magical realism, Erlich masterfully dissects specific components of our reality, turning the ordinary into the bizarre and unsettling.

Window and Ladder, like so many of my works, presents an impossible situation.

“The ladder is leaning against a window from…


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Mar 14, 2012
@ 9:56 pm
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federicagervasi-socledumonde:

Penelope


L’installazione dell’artista Tatiana Blass fa riferimento al mito omerico dell’Odissea. 

La leggendaria tela di Penelope cantata nel poema omerico dell’Odissea prende vita e si appropria dello spazio, interno ed esterno. La tela che si intreccia di giorno e si disfa di notte si fa abnorme, ricopre l’intero pavimento della cappella e poi straborda fuori, persino attraverso i buchi del muro, si fa disordinata, disfatta appunto, ricoprendo cortile e piante.  Il telaio è stato collocato dove si suppone fosse l’altare.  

L’installazione è stata realizzata nella cappella di Sao Paulo Morumbin, Brasile.




(via palaminisilvia)



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Mar 14, 2012
@ 9:55 pm
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orientaltiger:

Berndnaut Smilde created a cloud in a room which was visible for mere minutes at Hotel MariaKapel.

(via sedakalac)


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Feb 19, 2012
@ 8:58 pm
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g-motu:

“Held within what hung open and made to lie without escape”

Gregory Euclide, 2011

(via saragozzi)


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Feb 19, 2012
@ 8:58 pm
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saragozzi:

Hotel Democracy, Thomas Hirschorn, 2003

L’artista ci propone una riflessione sulla democrazia. Attraverso 44 camere d’albergo analizza il tema e lo presenta sotto diversi punti di vista utilizzando materiale di scarto.

(via disrui)